Pittura Pompeiana

Pubblicato il 23 Febbraio 2007 da Margherita Briganti.
Categorie: Arte, pittura, decorazione.

Benchè di solito tutti i dipinti pompeiani vengano chiamati semplicemente affreschi, la vera natura della tecnica con cui sono stati eseguiti alcuni di essi è ignota. Essi ci sono pervenuti in un perfetto stato di conservazione: quelli i cui colori hanno perso il primitivo splendore sono stati danneggiati dalle intemperie o dall’umidità dopo la loro scoperta. Per questa ragione, se da un lato dobbiamo rimpiangere che le pitture pompeiane conservate nel museo nazionale di Napoli siano state allontanate dall’ambiente ad esse destinato, dall’altro dobbiamo considerare che proprio grazie a questo fatto, le possiamo ancora vedere così come vennero ritrovate. Di particolare interesse risulta essere la tecnica con cui sono stati realizzati i dipinti pompeiani. Sembra da escludere che tutti siano veri affreschi, infatti si ipotizza che i colori siano stati applicati sul muro già asciutto dato che non si trovano tracce dei raccordi inevitabili (a meno di non terminare tutto il lavoro nello stesso giorno) in un’opera ad affresco, dove il colore deve essere steso sul muro ancora umido. Lo stato di conservazione sembra anche dovuto alla qualità dell’intonaco, i cui strati più superficiali sarebbero stati costituiti da polvere di marmo e calce con aggiunta di altri componenti, preparazione che garantisce il perdurare dell’opera. PREPARAZIONE DELL’INTONACO Per ottenere la malta su cui dipingere (su supporto ligneo) va innanzitutto preparata la colla di pesce , che si ricava dalle vesciche natatorie di alcuni pesci. La più pregiata si ricava dallo storione e da varietà di pesci ad esso affini. Queste vesciche lavate, disseccate e private della pelle esterna formano la vera colla di pesce o ittiocolla. Insolubile in acqua fredda, solubile in acqua bollente. La sua diluizione è in rapporto da 1 a 10 (1 parte di colla, 10 parti di acqua) si scioglie a bagnomaria. Se dovesse avanzare si aspetta che raffreddi (diventando di consistenza gelatinosa), si aggiunge un pò di aceto di vino per mantenerla, per finire si può anche mettere in frigorifero. Una volta pronta la colla di pesce, se ne prende un pò e si diluisce con acqua al 50% (metà colla e metà acqua) e con essa si fa l’imprimitura della tavola di legno su cui si dovrà realizzare la pittura. A questo punto si prende della stoppa idraulica o spago tagliata irregolarmente e si adagia sulla tavola, fissata in alcuni punti con la colla di pesce non diluita, per impedire che si muova. Questa permette una buona presa dell’intonaco sul legno. Si prepara la malta in queste proporzioni: ° stucco in polvere 40% ° polvere di marmo 40% ° grassello di calce 10% ° colla di pesce (per renderla più resistente) 10% ° acqua q.b. Si inzia ad impastare e si continua a diluire con acqua finchè non è pronto il composto necessario per ricoprire tutta la superficie lignea. IMPORTANTE Se il lavoro dovete farlo sul muro NON utilizzate la colla di pesce, infatti non può essere applicata sul muro perchè ammuffisce. Una volta asciugata la malta si riporta il disegno precedentemente preparato e si inizia a dipingere con pigmenti macinati in acqua, senza alcun tipo di legante, verrà infatti fissato tutto il lavoro ad Encausto (cioè con cera a caldo).