Mosaico diretto

Pubblicato il 12 Marzo 2007 da Margherita Briganti.
Categorie: Arte, pittura, decorazione.


Consiste nel disporre le tessere direttamente sulla superficie coperta di malta. In questo modo il mosaicista vedrà il disegno prendere forma sotto le sue mani e potrà intervenire per eventuali variazioni.
Si impermeabilizza una base di multistrato su tutti i lati con una mano ben tirata di acqua e vinavil (3 parti di acqua e 1 di vinavil), Si lascia asciugare e poi si impermebilizza ancora con una mano di malta di copertura così composta:
° 1 parte di Polvere di marmo
° 1 parte di Cemento bianco o grigio
° 1 parte di Acqua e vinavil (3/1)
La consistenza deve essere quella dello yogurt – coprente ma non troppo.
Dopo aver coperto tutti i lati si lascia seccare.
La malta di lavoro deve essere più elastica di quella di copertura:
° 1 parte di cemento grigio
° 1 parte di Polvere di marmo
° 1 parte di Grassello di calce
° un pò di acqua di calce
N.B. Sabbia e Polvere di marmo sono INERTI
Cemento e Grassello di calce sono LEGANTI
INERTI e LEGANTI formano una malta duratura nel tempo.
Le tessere si ottengono appoggiando una pietra o una porzione di smalto sul TAGLIOLO che è la scure rivolta all’insù e fissata ad un ceppo, colpendo poi con la MARTELLINA, un martello a doppio taglio di acciaio duro.
Sul dipinto, chiamato CARTONE si applica la carta velina e con una penna si tracciano i contorni principali del disegno; si ricalca questa linea a rovescio con inchiostro e si appoggia la velina sulla malta di lavoro perfettamente livellata. La velina aderendo alla malta bagnata lascerà la traccia esatta del lavoro da eseguire.
Una volta terminato il mosaico si rifinisce con un legante per riempire gli spazi tra le tessere: tutta la superficie viene quindi ricoperta di una malta liquida e dopo qualche minuto ripulita accuratamente.