I finti marmi

Pubblicato il 12 Ottobre 2007 da Margherita Briganti.
Categorie: Arte, pittura, decorazione.

 realizzazione-finti-marmi

Nella Roma del ’500 una forte rinascita del culto per l’antico e i nuovi studi dei reperti archeologici favorirono lo sviluppo di un interesse crescente per i marmi e la pietra, con i quali la Roma imperiale si era rivestita.

Si cominciò proprio in questo periodo a decorare il legno in finto marmo (nord Europa), supporti lignei e pareti (Italia).

Nonostante questa tecnica sia nata come ripiego, in sostituzione del marmo vero, il suo sviluppo fu veloce e ben presto divenne decorazione a sè stante.

Prima di affrontare un finto marmo è opportuno documentarsi sul tipo di marmo che si intende dipingere, per coglierne meglio tutte le sfumature di colore.breccia-verde

I finti marmi (o marmorizzazione) sono utilizzati per la realizzazione di oggetti (scatole, lampade, stucchi, vassoi etc.), per la decorazione parietale (zoccolature, balaustre, boiserie, sovrapporte, trompe l’oeil etc.) complementi d’arredo (tavoli,, top, mobili etc.).

Per semplificare l’esecuzione pittorica dei finti marmi si può fare una divisione (anche se relativa, poichè c’è una grande varietà di marmi) tra le diverse tipologie e raggrupparli come segue:

MARMO A BRECCIA

Si dividono in due tipi:Porfido rosso laterizio

  • Marmi con inclusioni di piccole dimensioni che si ottengono pittoricamente con il pennello. Fanno parte di questo gruppo tutti i porfidi. Il porfido nero, il porfido biglio, il porfido rosso etc.

 

  • Marmi che contengono ciottoli abbastanza grandi che si ottengono pittoricamente creando una base di colore e su quella vengono applicati pezzetti di giornale bagnati prima in acqua per facilitarne l’adesione sul supporto.

Breccia policroma di San Benone

Una volta lavorato il tutto con spazzolino e spugna, si tolgono i pezzetti di giornale e si finisce di dipingere avvicinandosi il più possibile al marmo originale. Fanno parte di questo gruppo tutte le brecce: Capitolina, di Aleppo, S. Bernardo, S. Benone, Corallina, del Suffragio, di Ezine, dei Caetani, di Sciro etc.

 

 

MARMO A  VENABardiglio di Carrara

marmo-giallo

Fanno parte di questo gruppo il Carrara, il Rosa Portogallo, il Bardiglio, il Rosso Alicante, il Verde Alpi, il Giallo Siena etc. Si ottengono pittoricamente facendo una base di colore già movimentata e dipingendo poi le venature, diluendo il colore con molta acqua.

 

GRANITI

Fanno parte di questo gruppo appunto tutti i graniti (Andes Green, Verde Plasmato, Tiffany, Labrador, S. Lorenzo, Rosso etc.). Si ottengono Granito verde plasmatopittoricamente partendo quasi sempre dal colore più chiaro dato sul supporto uniformemente e poi lavorandoci sopra con battiture con il pennello e spazzolino, ultimando con velature.

MARMI

(che pittoricamente si ottengono con una reazione alcolica)

Individuabili da macchie irregolari e non definite, sono facilmente realizzabili pittoricamente facendo reagire il colore acrilico con alcol. Questa reazione infatti crea accumuli e vuoti naturalmente. Giallo TigratoSi creano pittoricamente così Il Giallo Tigrato, il Diaspro, Eufotide, Crema Valencia, Rosso Verona, Lumachella Carnacina etc.

MARMI

(che pittoricamente si ottengono con una reazione all’acqua)

Cipollino Mandolato

 Riconoscibili da venature non definite. Facilmente realizzabili pittoricamente creando su una base unita, le sfumature molto diluite e aggiungendo molta acqua, lasciando quindi che il colore si mischi  da solo con l’acqua. Si creano pittoricamente così i vari tipi di Cipollino, il Verde Striato, il Primavera etc.

 

ALABASTRI

Alabastro Fiorito

Pittoricamente forse i più difficili da realizzare, sono il risultato di diverse tecniche. Alcuni di essi, infatti, si realizzano con reazioni alcoliche e sovrapposizioni di velature, venature e spazzolini.Il tipo di alabastro più rappresentato è senza dubbio quello Bianco e quello Fiorito.

n1286917491_30222301_1945403

 

______________________________________

 Per iniziare a prendere confidenza con i finti marmi è consigliabile creare un finto intarsio marmoreo, al fine di realizzare più di un finto marmo sullo stesso supporto.

Finti marmi - Meg

Megcreative

Supporto “ligneo” ideale per realizzare un finto marmo è il Mediodensit o MDF (fibre a media densità) perchè a differenza degli altri supporti, quest’ultimo non ha bisogno di alcuna preparazione.

E’ sufficiente infatti carteggiare gli angoli per evitare che si scheggino e disegnare direttamente l’intarsio con matita e righello.

Una volta scelto il disegno si passa a decidere i marmi secondo il proprio gusto o quello del committente.

Si inizia poi ad incorniciare con lo scotch di carta ogni singola tarsia che vogliamo eseguire al fine di essere più precisi. Va inoltre passata sui bordi dello scotch la pietra agata per evitare che il colore penetri al di sotto, creando sbavature. Si inizia così a dipingere all’interno della parte delimitata dallo scotch il finto marmo che intendiamo realizzare.

IMPORTANTE

  • Ogni volta che si finisce un finto marmo è bene proteggerlo con una mano di lacca, così se si dovesse sporcare durante la lavorazione è facile pulirlo. Una lacca consigliata è il Südwest, è all’acqua, invetriante, calpestabile, molto resistente, adatta anche per gli esterni. Ne esistono tre tipi: lucido, semilucido e opaco. La confezione varia da 1/2 Kg a 5 Kg. Ogni volta che viene usato, bisogna poi richiuderlo bene e conservare il barattolo capovolto. Il pennello si lava in acqua subito dopo l’uso. Accertarsi prima dell’uso che il pennello sia ben pulito, perchè una volta messo il Südwest poi diventa difficoltoso toglierlo. Finito l’intarsio, si puliscono gli eventuali schizzi o sbavature con acqua e alcol al 50%, si fanno dei ritocchi pittorici se ce ne dovesse essere bisogno e poi si passa a dare la lacca. Prima due o tre mani tirate (senza accumuli), poi si carteggia con una carta vetrata a grana fine (800-1200), si spolvera bene il supporto e poi si inizia a passare la lacca a spessore ( per togliere i rilievi tra un finto marmo ed un altro).
  • Per quanto riguarda le marmorizzazioni sul muro, decade tutto quello che abbiamo detto finora. Infatti lavorando in verticale, alcune tecniche non potranno essere utilizzate e si lavorerà tutto con pennello, spugna e spazzolino. La lacca finale non potrà essere il Südwest visto che è una lacca adatta al legno e non al muro perchè vetrificando non farebbe respirare le pareti. Bisogna quindi utilizzare un’emulsione acrilica all’acqua come il Primal (o AC 33, o Primal B-60 è sempre la stessa emulsione) o qualche altro prodotto con le stesse caratteristiche. Nel caso del Primal, di solito non si utilizza mai così com’è, ma si diluisce prima. La diluizione varia dall’uso che bisogna farne, se bisogna lucidare una superficie infatti potrà essere diluito 1:3 o 1:5 (1 parte di Primal e 3 o 5 di acqua). Se bisogna solo proteggere una superficie senza che diventi troppo brillante, si potrà diluire 1:7. Se serve come legante dei pigmenti (perchè il pigmento unito a un’emulsione acrilica diventa un colore acrilico) basterà diluirlo 1:10 (1 parte di Primal e 10 di acqua).



Commento del 27 Luglio 2011.

Ciao Carla, io uso i colori acrilici, però si possono usare anche i colori ad olio.
Ciao

Commento del 27 Luglio 2011.

ciao teresa e grazie dei complimenti.
Attualmente non sono in grado di realizzare un video col passo passo, però in rete si può trovare qualcosa.
Questo è un esempio:
http://www.youtube.com/watch?v=VJ9xowyFXbQ&feature=related
Ciao e buon lavoro.

  teresa
Commento del 26 Luglio 2011.

ciao ,mi piacciono molto i tuoi lavori in marmo ,sarebbe molto bello peter assistere ad un video mentre ne fai uno,dalla spiegazione è difficile capire il procedimento .Ciao e complimenti

  andre Costa
Commento del 5 Aprile 2011.

Ciao Margharite come esta bene ?
ha fatto in bello campeone
Sono Andre Costa, Ho Vissuto e lavorato in Italia anni fa adesso me trovo in Giappone, ma senta Lei E7 Bravissima, bello lavoro, Io o lavorato per il Decoratore Briotti Fulvio anche Eduardo, a milano. loro sono Bravi.
adesso me manca questo mistieri. Io amo la Decorazione di Interni e Voglio ritornare in Italia. E stato un Piacere parlare/iscrivere con Lei. …(.andrea)

  carla
Commento del 3 Marzo 2011.

complimenti sei un’artista!! io sono alle prime armi e vorrei dipingere una colonna in finto marmo che riprenda il caminetto che è di marmo di carrara. potresti darmi qualche indicazione?
si usano colori all’acqua o smalti per esterni? grazie

Commento del 14 Luglio 2009.

Sei Grandissima ! Sono un collega e sono felice di incontrare tanta professionalità e chiarezza , mi hai aiutato , avevo un dubbio ed ora non l’ho più, anzi, ancora Grazie ! A presto

Commento del 20 Marzo 2008.

Ciao ho appena visitato il tuo blog è bellissimo.

Tutti i tuoi lavori sono straordinari.

La tua imitazione dei materiali è superba.

Anche io sto cercando di imitare i materiali…

Ma ancora i risultati non mi soddisfano.

Sei un artista a 360 gradi.

Complimenti…

Buona pasqua Luisa.